ORIENTAMENTO

L’orientamento è la prima fase residenziale del nostro programma terapeutico. Infatti, in comunità vi è la possibilità di trovare un ambiente sereno, senza giudizi e pregiudizi, nel quale, lontano dalle pressioni sociali e familiari, la persona ha la possibilità di prendere coscienza della propria condizione e decidere finalmente cosa fare con la propria vita. Momento intermedio tra la vita senza regole, completamente destrutturata della strada e la vita scandita da orari e regole ben precise della comunità, la prima fase del programma diventa una sorta di “spazio transizionale”, nel quale passare da uno stato fusionale, indifferenziato con la sostanza ad uno di realtà, ovvero di presa di coscienza della propria individualità ed autonomia rispetto alla sostanza, ed iniziare un delicato e faticoso processo di riconoscimento, accettazione e cambiamento di sè.
Il giovane ha infatti, la possibilità di liberarsi gradualmente dalla sua dipendenza fisica, e di conseguenza riscoprire le proprie sensazioni corporee, le emozioni e sentimenti, il senso di sé ormai assopiti o affievoliti dall’assunzione di sostanze, ha la possibilità di esperire nuove relazioni, nuove modalità comunicazionali, di stare e condividere con gli altri ragazzi le medesime difficoltà e problematiche, in modo da riconoscere che non è più solo.
Può sentirsi accolto e accettato in un ambiente sereno, in un clima caldo, nel quale non ha necessità di fuggire o di difendersi. Ha inoltre, l’opportunità di riscoprire le proprie possibilità, di ritrovare la propria funzionalità ed efficacia. Il tempo di permanenza in questa fase cambia in relazione alle esigenze e caratteristiche individuali di ciascuna persona, comunque la durata orientatativa varia dai 2 ai 4 mesi

Gli obbiettivi di questa fase sono quindi:

· raggiungimento dell’astinenza;
· passaggio dalla vita di strada alla vita strutturata;
· stabilirsi della relazione terapeutica;
· accettazione dell’esistenza del problema;
· riconoscimento dell’impatto negativo della tossicodipendenza sulla vita affettiva e familiare;
· comprensione dei danni fisici e sociali;
· diminuzione degli stati ansiosi o depressivi;
· sviluppo dei comportamenti più efficaci;
· crescita del senso di appartenenza;
· miglioramento della consapevolezza di sé e l’esposizione dei propri bisogni;
· esplorazione delle proprie emozioni e sensazioni;