
ACCOGLIENZA
La prima fase è l’accoglienza che si pone come obbiettivo la costruzione
di una relazione di aiuto tra il giovane e l’operatore della comunità, nella
figura dell’assistente sociale e dello psicologo.Sono previsti presso il consultorio, un numero minimo di tre colloqui, volti a fornire informazioni sulle attività e sul programma comunitario, a valutare lo stato psichico del soggetto e a verificare e rafforzare la motivazione al cambiamento. È importante la presenza e la partecipazione dei familiari che si impegneranno ad essere presenti agli incontri ed aiuteranno il proprio familiare ad attenersi alle indicazioni che verranno fornite.
Successivamente, definita la richiesta di aiuto e valutata la motivazione al cambiamento, in accordo con il SERT competente per il territorio di appartenenza del giovane, questi avrà la possibilità di accedere alla comunità residenziale.
Gli obbiettivi di questa fase sono quindi:
· costruzione di una relazione di aiuto con l’utente e la famiglia· analisi e valutazione della richiesta di aiuto
· verifica della motivazione al cambiamento
· valutazione dello stato psico-fisico
· attivazione di una rete di relazioni con gli enti territoriali
Strumenti operativi:
· A apertura cartella personale· B colloqui psicologici individuali e familiari
· C Psicodiagnostica
· D diagnosi medica